“IL FONDO”: Chi è il costui del calcio?

Coloro che sono in avanti con gli anni, ricorderanno il programma televisivo “L’oggetto misterioso”. Il titolo di uno dei cult della televisione italiana, condotto dal compianto Enzo Tortora, potrebbe essere ripristinato nell’attuale contesto storico del Calcio sia italiano che europeo, per poter carpire meglio il significato del sostantivo “Fondo” e accompagnato dalla seguente domanda: Chi è costui? Essa nell’attuale epoca della globalizzazione, troverebbe la risposta attraverso quella Stella polare rappresentata dalla ristrutturazione della Finanza e dell’Economia su scala mondiale. Essa potrebbe mandare definitivamente in soffitta, quel modello di proprietà e di gestione familiare di una Società di Calcio, che nel passato ha avuto i suoi esempi nell’Inter dei Moratti, nel Milan di Berlusconi e nella Roma dei Viola prima e dei Sensi, poi.

Alla loro scomparsa, ha retto solo la Juventus con la Famiglia Agnelli e a seguire (pur con delle sofferte vicissitudini), il Napoli dei De Laurentis. Entrambe sono state risparmiate dall”invasione finanziaria del Sol Levante che ha consentito il graduale inserimento del Fondo nel calcio italiano, attraverso Inter e Milan, così come dall’avanzare dal Qatar di eguali imprese (per non scrivere di tentativi) per la scalata alla guida societaria della Roma. Ma, la conoscenza intesa come studio e analisi del “Fondo” quale oggetto misterioso della Finanza, pur richiedendo uno specifico spazio di approfondimento giornalistico, troverebbe nel superamento della sua reale astrazione, un riscontro concreto nel resto d’Europa. È il caso del Paris Saint Germain (Ligue 1 di Francia) che potrebbe giustificare l’ingresso e la presenza di un Fondo Arabo sulla sua casacca; è il caso della Premier League inglese e della Liga Spagnola, dove sia pure con la prevalenza dell’azionariato popolare, il fantasma del Fondo aleggia sulle arcaiche gestioni familiari.

Esse fino a quando reggeranno, alla pari della Juventus e del Napoli? Se non si riescono a individuare quei legami con le precedenti compagini e gestioni societarie, il “Fondo” continuerà a essere non solo un oggetto misterioso del calcio moderno, ma anche un inquietudine e un incubo per le varie tifoserie, tanto da rimpiangere il Presidente del Borgo Rosso Football Club.

Esso pur rientrando nella finzione cinematografica, corrisponde, attraverso la magnifica interpretazione di Alberto Sordi, alla realtà di quella gestione del calcio che fu.

Povero, ma bello perché legato ad una Famiglia.

Nicola Zuccaro